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Contact Improvisation

Contact Improvisation

Contact Improvisation

 

Contact improvisation

La proposta di contact di Almadanza si articola in un percorso duplice: il sabato mattina tenuto da Giannalberto De Filippis e Michal Mualem, più improntato ad un lavoro coreografico, e uno serale, il martedì, tenuto da Anna Albertarelli, che si traduce in un percorso maggiormente esperienziale e di ricerca.


Contact “Strutturato”

Michal Mualem e Giannalberto de Filippis si incontrano nel 2003 collaborando inizialmente come danzatori nella compagnia Berlinese di Sasha Waltz. A partire dal 2005 fondano la Mualem/de Filippis Dance Projects creando diversi spettacoli in cui fondano i molteplici linguaggi di movimento che li distinguono e curando percorsi di formazione in danza contemporanea, contact e composizione coreografica in importanti accademie Europee e Israeliane. Dal loro sodalizio artistico nasce questo percorso che procede ponendo esercizi specifici mirati ad una comprensione profonda dei vari elementi messi a fuoco. L'idea è quella di arrivare ad una più ampia e consapevole libertà di esperienza ed espressione, come conseguenza di uno studio che di volta in volta restringa lo sguardo, lungo il percorso, su tematiche chiare e molto mirate.
Contact Strutturato è suddiviso in 3 prospettive diverse e complementari:

Consapevolezza più profonda del proprio corpo, delle sue meccaniche e dinamiche di movimento grazie e attraverso il Contatto.
Comprensione ed interazione con gli altri, le intenzioni e motivazioni che ci portano al Contatto, prendere/dare peso e fiducia, dialogare fisicamente ed emotivamente in diversi gradi di prossimità, dalla distanza nello spazio al tocco vero e proprio.
Il Contatto come strumento di composizione coreografica e più ampiamente espressione artistica.

Il sabato dalle 12.00 alle 14.00

 

Body-contact-resonance
Pratiche di autogestione del corpo del danzatore e del performer
Percorso per gruppi
A cura di Anna Albertarelli

Body-contact-resonance nasce dall’unione e la sperimentazione di due tecniche: la contactdance e il watsu (liberare il corpo in acqua). Anna Albertarelli dopo anni di sperimentazione sia a terra che in acqua ha ideato questo modulo dove l’essenza della ricerca è imparare ad ascoltare le risonanze e riverberi della persona con cui si danza.
L’acqua (in questo caso i fluidi corporei) diventa veicolo e maestra per la pratica a terra. Attraverso esercizi di esplorazione corporea, attenzione al respiro e ai segnali precisi del ricevente e stiramenti tratti dallo zen shiatsu, si impara ad entrare nell’empatia della danza.
I moti liquidi di chi riceve il massaggio diventano il veicolo verso cui vira la danza. Tutto questo ascolto/presente e consapevole permette al praticante di contact (o al danzatore/attore) di esercitare la sua improvvisazione con l’altro senza fare fatica come se tutta la densità dell’aria si trasformasse alchemicamente in acqua che sostiene.
Ecco che questa modalità può diventare strumento utile di ascolto e training/riscaldamento per la tecnica contactdance, per altre discipline di body work, come per attori, performer e danzatori.

Il martedì dalle 19.00 alle 20.30

 

Insegnanti: Michal MualemGiannalberto de Filippis e Anna Albertarelli